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29 agosto 2009

10:03

Oriana

 

 

 

 

 

25 agosto 2009

00:06

Dino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24 agosto 2009

08:34

Ilona

 

 

 

 

 

 

 

23 agosto 2009

17:58

Claudio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla ricerca delle "risposte"

Anni fa mi trovavo nella mia libreria preferita, spiluccavo tra gli scaffali, libri conosciuti e libri inediti, cercando come al solito di farmi guidare dall’istinto, qualcuno lo chiama spirito guida, qualcuno angelo custode, comunque lo si chiami, aspettavo che guidasse come al solito i miei passi e la mia mano, verso qualcosa che assomigliasse a delle…risposte. Cercavo risposte nel mondo in cui vivevo, percorrendo con la lettura, sentieri battuti da chi prima di me, era stato un “cercatore di risposte”.

La realtà della risposta tuttavia non è univoca, ma filtrata attraverso l’ esperienza unica , che caratterizza ciascun essere umano. La “risposta” non è fatta di parole e neanche di pensiero, la risposta arriva con l’ “esperienza” diretta.

I nostri pensieri sono solo prodotti di informazioni ricevute attraverso svariati mezzi, ogni pensiero che formuliamo, fa parte infatti, di una sorta di database collettivo. A riprova di quanto detto, basta provare ad immaginarsi vivere in un epoca più lontana...

All’ epoca dei nostri bisnonni, sarebbe stato impossibile formulare un pensiero del tipo: “Andrò a Venezia con un volo Easy Jet”.  Infatti nel mondo conosciuto di allora, non esisteva nulla che fosse riconducibile a questo pensiero o intenzione. 

I pensieri quindi, sono solo “informazioni”  riadattate in forma di pensiero, tuttavia a questa regola esiste un’ eccezione : “i pensieri originali”, quelli che una volta formulati danno il via alla creazione di nuove realtà, pensieri che però in realtà, sono dei veri e propri “balzi quantici” o salti istantanei da una dimensione ad un’ altra.

Sembra quasi che stia parlando di una magia, ma se questa è la parola giusta per definire un “balzo quantico” o un “pensiero originale” , allora si, è una “magia”.

Tutti sappiamo cos’è un atomo, così reciterebbe un qualsiasi libro di scuola:

"un nucleo composto da protoni e neutroni, circondato da elettroni, posizionati su orbite fisse".   

Immaginate comunque l' atomo  come un pianeta, circondato da pianeti più piccoli che gli ruotano intorno, percorrendo ognuno la sua orbita. Nel caso dell’ atomo tuttavia, può capitare che un elettrone cambi tale orbita: se assorbe energia può “saltare” su un’ orbita più elevata, mentre se la cede “scende” su una più bassa. Fin qui sembra tutto scientificamente regolare. Quella che in genere non viene data come informazione scientifica, da chi spiega “l’ atomo”,  è che, quando un elettrone cambia orbita, non si muove attraverso lo spazio per arrivare nella sua nuova destinazione, d’improvviso, da un’orbita si ritrova su un’ altra, senza percorrere materialmente lo spazio che separa le due posizioni, iniziale e finale. Questo è il “balzo quantico” , un  balzo al di fuori del tempo e dello spazio, un balzo che può fare anche la nostra mente, ma che non ha nessuna spiegazione scientifica.

Lo Yoga è sicuramente un “mezzo” che guida con sicurezza alla ricerca dell’ esperienza della “risposta” , ma non bisogna pensare mai che chi ce lo insegna sia un maestro di vita, assicuriamoci che sia un ottimo insegnante di yoga e che sappia insegnare le tecniche nel modo migliore, Il resto lo si vive  attraverso l’ esperienza diretta. Lo yoga parte dal corpo per arrivare alla mente e come molte altre tecniche, corporee, ritmiche, musicali,  utilizzate nel corso dei  millenni, dai saggi, dagli sciamani, dei popoli di tutto il mondo, stimola una conoscenza profonda e benefica del corpo, superiore a tutte le conoscenze astratte della mente. Attraverso le tecniche corporee imparate correttamente, si arriva ad acquietare la mente e la meravigliosa sensazione di benessere che si prova, ci guida dall’ interno alla scoperta della nostra anima.

Agosto 2009

L' autrice:  Oriana N.

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Un Grazie a tutti coloro che hanno voluto contribuire alla nascita di questo nostro spazio virtuale e che mi auguro, vogliano continuare a farlo. I vostri commenti sono stati un ispirazione per un articolo che seguirà e che tratterà appunto di "vibrazioni" : vibrazioni sonore....musicali....emozionali....fisiche.

Attraverseremo di nuovo insieme questo ponte di corde, sospeso tra oriente e occidente cercando di annodare i fili che arrivano da questi due mondi apparentemente in antitesi , ma uniti in sostanza da un' unica vibrazione....quella dell' universo, che contiene la vita di tutti e di tutto. _______________________________________________________________________

cara Oriana sono un cultore di yoga da moltissimo tempo e leggendo il tuo articolo mi sono trovato di fronte a quello che da sempre ho cercato: riflessioni sincere e dirette con l'ausilio di una cultura occidentale che non si antepone a quella classica dei paesi da cui lo yoga proviene. Sei una Maestra del nostro tempo e come tale indichi la tua visione su come l'unione di corpo, respiro e mente può essere possibile anche sul piano razionale e scientifico del mondo occidentale. Anch'io nelle mie ricerche ho cercato punti di incontro ed è proprio di uno di questi che ti voglio parlare: degli ioni negativi. Sicuramente ne sarai già a conoscenza, appartengono alla fascia ionosferica che è quella più esterna dell'atmosfera terrestre. Un articolo di 20 anni fa (tanto tempo è passato) specificava che gli ioni negativi vibravano alla stessa frequenza del cervello umano. In quel periodo studiavo le tecniche di Pranayama del kundalini yoga; la base dell'insegnamento era che il Prana obbedisce alla volontà e per me è stato bellissimo scoprire che gli ioni negativi portatori di vita potevano essere chiamati PRANA. Sono anche musicista e di "vibrazioni" me ne intendo. Come tu certamente saprai una nota emessa da uno strumento a corde, il piano per esempio, fa vibrare la stessa nota di un altro strumento, per esempio una chitarra, senza che questa sia pizzicata, questo perchè la nota emessa dal piano (un LA per esempio) ha la stessa frequenza di quella del capotasto della chitarra. Lo yoga è ormai parte della mia vita e ringrazio il cielo che ci sono persone come te che lo rivitalizzano con nuove idee e nuove proposte.

Tantosoletantoamore
Dino
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Non so come sono capitata su vostro communicato ma mi fa piacere tutto che a da fare con yoga!!! E un meraviglioso modo di metarsi in contatto con se stessi e la nostra mente....

 
La mia vacanza di questo anno ho deciso di passare facendo proprio yoga su la isola di Koh
Phangan in Thailandia.
 
Lo suggerisco di provare a tutti!!!!!
Una esperienza indimenticabile e un viaggio interiore par exellance...
 
Namaste a tutti voi
 
Ilona

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....La lettura di questo articolo rievoca alla mia mente sapori di qualcosa di vissuto, di saggio ,di pace.....ed è per questo che ho voluto inserire il mio commento,quasi per partecipare da subito, da questo istante già in qualche modo ad una condizione di vita più a misura d'uomo. Lo stress quotidiano per la sopravvivenza spesso anzi, sempre, ci fa perdere  di vista le essenze vitali.

 
Sappia l'autrice dell'articolo che ha innescato in me la voglia di provare ad affacciarmi in questo mondo a me sconosciuto e se riuscirò a superare timidezza e pigrizia e vi contatterò lo dovrò a lei.
 
Grazie comunque,mi ha comunque donato la possibilità di scrivere, di meditare su qualcosa che mette in pace con il mondo.....sarà già un effetto dello yoga ?
 
 Claudio .

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 Copyright © 2004 Yogaroma                    Ultimo aggiornamento: 10-04-12